liquirizia biologica di calabria
 
 
   
 

Crollo e rinascita della liquirizia calabrese


Dalla metà dell’800
il mercato della liquirizia iniziò a subire profonde modificazioni.

 
I produttori borghesi del Midi francese misero in commercio un prodotto non puro, addizionato di zuccheri, destinato a un mercato dolciario in forte espansione;
 
negli Stati Uniti la liquirizia iniziò a essere usata massicciamente come aromatizzante del tabacco creando un ampio mercato parallelo a quello alimentare e medico: più esteso, con minori esigenze qualitative, basato sull'uso di una materia prima meno pregiata di origine non italiana;
 
un'impresa mercantile londinese iniziò a investire massicciamente sul commercio e sulla trasformazione della liquirizia anatolica rivoluzionando la domanda e l'offerta di radici ed estratto di liquirizia sui mercati internazionali.
   
  Dai primi del 900
altri importanti fattori intervennero ad aggravare il mercato delle liquirizie calabresi:
 
l'industria farmaceutica iniziò a impiegare più economici succedanei della liquirizia;
 
lo sviluppo dell'agricoltura comportò la conversione di molte terre incolte, dove la liquirizia cresceva spontanea, in superfici coltivate destinate ad altre colture;
 
la drammatica sequenza di prima guerra mondiale, crisi economica del 1927 e seconda guerra mondiale, incise negativamente sulle forze e sulle attività delle popolazioni civili.
 
La combinazione di questi fattori gettò in una profonda e irreversibile crisi il grande polo calabrese della liquirizia.
Progressivamente si andò perdendo anche la memoria di quest’attività regionale che per la provincia di Cosenza, ad esempio, aveva rappresentato l’unica grande produzione manifatturiera accanto a quella della seta.
Molti grandi conci storici caddero in rovina o furono riconvertiti ad altri usi. Solo poche imprese riuscirono a sopravvivere, quelle che poterono investire in attività di marketing, in più efficienti sistemi di produzione e nella diversificazione dell’offerta.
L’antica casa Zagarese, divenuta oggi Nature Med srl, rappresenta uno di questi casi fortunati.
   
 

Oggi
Grazie al progetto «Dalla dop liquirizia di Calabria», all'entusiasmo dei suoi protagonisti, e agli aiuti del Psr regionale, il comparto della liquirizia calabrese sta vivendo la sua grande rinascita.

Grazie alle diverse iniziative messe in atto si è potuto registrare, nel giro di pochi mesi, un incremento di fatturato nel commercio di liquirizie calabresi pari al 42,49% distribuito su tutta la filiera e un aumento delle esportazioni del 133%. Dati incoraggianti che consentono di ritenere la liquirizia di Calabria definitivamente fuori dal pericolo di «estinzione».

 

Pif «Dalla dop Liquirizia di Calabria» - Corso Luigi Fera, 79 (ex Corso Italia) - 87100 Cosenza - T. 0984.407763 - F. 0984.393495